venerdì 15 novembre 2013

Open Source. Un po' di storia.

Open Source Wikipedia ci indica che si tratta di quel movimento in cui detentori dei diritti di proprietà intellettuale di un bene permettono lo studio del loro bene e la possibilità di apportare migliorie allo stesso a chiunque ne ha voglia.
Il concetto di Open Source nasce insieme all'uomo, non penso che qualcuno abbia mai registrato la ruota, il fuoco  o le finestre.
Poi l'avvento di Internet ha sicuramente migliorato la situazione, permettendo una più facile strada per condividere idee e prodotti e per poter partecipare al miglioramento di essi.
In Informatica poi, nasce prima l'Open Source del codice proprietario.
Pensiamo alla nascita di Unix (1969), uno dei primi sistemi operativi industriali, nei laboratori di AT&T e la sua variante BSD (1977).



Sempre nei laboratori di AT&T si cominciò a pensare ad avere dei ritorni economici da Unix ed una volta superati i problemi legali esistenti per far ciò si avviò la sua prima commercializzazione (1982).
Pochi mesi dopo al MIT, dove era molto utilizzato Unix, alcuni utenti si lamentavano che il nuovo sistema operativo non notificasse quando era finita la carta alla stampante, non era più possibile modificare e migliorare il codice del sistema operativo. Alla luce di ciò un giovane programmatore, Richard Stallman, creò un nuovo sistema operativo GNU. Non contento di ciò il suo ideatore studiò anche un tipo di licenza da applicare a questo sistema e la chiamò GNU General Pubblic License (GPL e siamo nel 1985).

Parallelamente a questi fatti due ragazzi, più o meno coetanei di Stallman, vedono dei risvolti economici nella nascente Informatica, si tratta di William Henry Gates e Steve Jobs. I tre non si conoscevano, ma rivoluzionarono il mondo come lo conosciamo oggi, gli ultimi due arrivati crearono due aziende, rispettivamente, Microsoft (1977) ed Apple (1976). Queste aziende fecero si di tenere per se il codice dei loro prodotti software e di venderne solo gli eseguibili.

I nostri tre eroi erano ai tempi considerati, ai tempi, degli Hacker. Questo termine, nato negli anni 50, si usava per indicare quei ragazzi che avevano un hobby creativo ed innocuo.

All'inizio degli anni 80, grazie ad IBM, si cominciano a diffondere i primi Personal Computer, divenuti ormai usabili ed "economici", in tutto il modo. Apple già dal 1977 produceva qualcosa di simile, purtroppo però la diffusione era stata locale.

Agli inizi degli anni 90 Apple e Microsoft sono diffuse in tutto il mondo, il progtto GNU, invece, ancora non è concluso ed usabile. Internet, grazie al protocollo HTTP sta invece decollando. Uno studente di  Informatica finlandese, Linus Torvalds, invaghito sia del sistema Unix che dei processori 386 di Intel decide di creare un sistema operativo che porti le funzionalità di Unix su un hardware comune ed economico.
Finito il suo lavoro lo pubblica su Internet. Una serie di programmatori indipendenti vide il progetto e  lo migliorò.

Fino ad ora il progetto GNU aveva avuto collaboratori che si conoscevano tra loro e "lavoravano" nello stesso posto, per la prima volta chi collabora ad un progetto è totalmente svincolato da conoscenze o rapporti.
Visto il successo e la funzionalità dei prodotti nati e sviluppati in questo modo alcune grandi aziende del produttrici di hardware (IBM, HP, Sun,) cominciarono a partecipare a questo tipo di progetti.

I progetti Open Source sono spesso gratuiti, ma non sempre, Open Source non è sinonimo di gratuito. L'errore comune nasce anche dall'uso del termine free in inglese. Allo stesso può essere tradotto sia in Libero che in Gratuito. In genere lo sviluppatore di software libero accetta donazioni, può fornire un supporto dedicato ad un utente in cambio di una remunerazione; può accettare delle sponsorizzazioni; può vendere corsi o libri legati al progetto stesso.

Allo  stato attuale l'Open Source viene usato per la creazione di sistemi operativi (BSD, Linux, Android, ReactOS), di software (Firefox, GIMP, VLC, 7Zip), di piattaforme hardware (Arduino, Raspberry), di siti internet  (wikipedia) ed ultimamente anche di veicoli a motore (OSV)

Dal 2003 il prodotto informatico Open Source viene addirittura riconosciuto dal Parlamento Italiano e viene ufficialmente indicato che la Pubblica Amministrazione non deve vietare e penalizzare l'uso dei software Open Source.