giovedì 16 gennaio 2014

Android, non ricordo più il segno di sblocco

Non uso alcun sistema per bloccare lo schermo del cellulare, tanto so che se lo trova qualcun altro potrà avere sempre accesso ai miei dati, se vuole.
Certo però mi capita che spesso amici o conoscenti mi chiedano aiuto in merito.

 Fino ad ora per "aiutare2 gli amici c'era il ripristino alle impostazioni di fabbrica, non potendo accedere alle funzionalità del telefono dovevo cercare su internet come accedere alla recovery per quel determinato modello (in genere una combinazione di tasti tra power, home, volume) e dopo vari sbattimenti accedendo alla recovery cercavo un modo per fare i vari wipe.
Con questa modalità vengono cancellati tutti i dati presenti sul telefono, non quelli nella memory card. A molti non piace, ma è l'unico modo per riottenere l'uso del telefono velocemente.
Poi dovremmo con calma scaricare le applicazioni, recuperare la rubrica ....

Gira che ti rigira però ho trovato due altre alternative, generalmente a disposizione però, di chi fà un po' di modding sul telefono, questi benedetti diritti di root servono no?
Nel momento in cui indichiamo al telefono di proteggere il bloccaschermo con un segno lo stesso viene immediatamente memorizzato in un file cha ha come estensuone key che si trova nella directory /data/system
Bisognerà cancellare tutti i file con estensione key per avere di nuovo accesso al telefono. Naturalmente, facendo così non andrà perso alcun dato dal nostro telefono.

Per farlo, a questo punto, esistono solo due modalità, avere una Recovery Mod che permetta di accedere al file system quando il telefono è in recovery oppure, col telefono acceso collegandolo ad un pc che ospiti l'SDK di Android e che abbia i driver del telefono a bordo.
Aprire a questo punto il prompt del dos (o la command line del proprio sistema operativo) e digitare i seguenti comandi per risolvere il problema.
adb devices
adb shell
cd data/system
rm *.key

Si lo so non è alla portata di tutti, ma può sempre essere utile sapere che un modo c'è.